Mese: gennaio 2016

30 è bello

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Il video in cui sono stata taggata stamattina su facebook, doveva senza pietà sconvolgere l’ animo di noi “poveri” trentenni, ma io e la mia amica Giovanna non ci sentiamo affatto abbattute per questo che é solo un numero, una condizione mentale.

Ho 30 anni da un anno e mai, neanche per una volta, ho desiderato tornare indietro a rivivere i 20. Già dalla sera del mio compleanno mi sono sentita diversa, si perché quella paura che mi accompagnava é svanita nel momento in cui ho realizzato che non sarebbe cambiato nulla. L’ unico cambiamento l’ ha subito il mio armadio. Certo, ho molta nostalgia dello stile di vita passato: l’ eccitazione per il nuovo millennio, la moda, i lettori mp3, la spensieratezza, le scarpe da ginnastica e le tute comode, ma nel corpo da 30enne sto bene. Tanto per cominciare nemmeno li dimostro, non per vantarmi eh, ma ho visto 20enni agghindate da dimostrare almeno il doppio della mia età.

C’ é solo un trauma difficile da affrontare ed é quello della parola “SIGNORA”. A questa tragica parola non ci abitueremo mai. La prima volta é uno shock per tutti, ma superato questo ostacolo il peso dei 30 vi assicuro é inesistente.

foto prese dal web.

foto prese dal web.

La mia prima volta. Tutti la ricorderete con dolore, il piú delle volte, com é successo a me, sono i bambini a creare in noi quel dolore: “mi scusi signora”  ci riporta alla mente la nostra infanzia a quando eravamo noi a rivolgerci a qualcuno piú grande immaginandolo già anziano, é difficile accettare di essere dalla altra parte. Poi sarà la volta dei camerieri al ristorante e delle commesse pronte a dirottarvi nel reparto taglia 46.

30 é bello. Non si é piú adolescenti o ragazzini a 30 per la società si é adulti, responsabili, pronti a moltiplicarsi, ma io dico che a 30 anni si é pronti a vivere meglio poiché finalmente si riesce ad osservare  il mondo e la gente con occhi diversi, con piú grinta. Come le Carrie Bradshaw con gonna in tulle rosa corriamo libere, adulte, fiere, incontro a questa società che vuole corpi tonici, giovani e freschi, vite magre, ventre piatto e gambe secche, ma noi sappiamo che la vera bellezza é quella che si acquisisce dopo i 20 anni, quando il corpo cambia, si trasforma e diventa femminile é successo a Penélope Cruz, Monica Bellucci, Angelina Jolie, Mariagrazia Cucinotta e Scarlett Johansson chi di voi ha il coraggio di preferirle prima dei loro 30 anni?

50style

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imagesCurve abbondanti, ma non troppo, profonde scollature, fianchi generosi e occhi da gatta! Queste erano le Pin Up, dive che intorno agli anni ’50 hanno definito lo stile di bellezza nel mondo. Rita Hayworth, Marilyn Monroe, Anita Ekberg, Gina Lollobrigida, Maila Nurmi e Bettie Page questi sono solo alcuni dei nomi delle più belle pin up del dopoguerra.

Gli anni ’50 non sono solo vestiti provocanti e curve messe in mostra. Gli anni ’50 sono lo stile del buon gusto, quello stile che da qualche anno seguo e cerco di fare mio, le ampie gonne a ruota che mettono in evidenza il punto vita, vestiti colorati o dalle stampe a pois e leopardate trattenuti in vita da vistose cinture, gonne a tubino dalla vita alta, strette a fasciare le forme, abiti in tulle o dalla scollatura all’ americana, allacciati sulla nuca. La scarpe rigorosamente basse o al contrario tacchi di corda.

I Capelli il più delle volte sono avvolti in foulard o bandane colorate, abbelliti da fiocchi e vistosi fiori. Molto di moda era la pettinatura in stile Pompadour, capelli corti o raccolti schiacciandoli di lato e cotonandoli al centro, ma anche legati in alte code di cavallo o acconciati in boccoli con frangette corte e lisce. Famoso era anche lo stile marinaro, a righe bianchi e blu o quello più rockabilly.

Ma l’ accessorio che più caratterizza l’ epoca degli anni ’50 sono i famosi occhiali in stile “cat eye” ovviamente anche il make up deve riprendere lo stile cat eye, con un tratto di eyeliner nero, un rossetto rosso per labbra da ciliegia, pelle candida e tanto mascara. 

Tu ci vai al cinema?

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Come puó un film simpatico ma leggero (Quo vado o Vacanze ai Caraibi) distruggere ai botteghini film piú “impegnativi” (Star Wars o The Hateful Eight)???

In soli due giorni gli incassi sono saliti alle stelle, io stessa sono andata a vedere Zalone, perché si, mi fa ridere con le sue solite battute che ormai tutti prevediamo, ma che trovo siano superiori alle battute da cinepanettoni! Cerco di dare fiducia ai film italiani: TUTTI, delle volte esco dalla sala delusa, altre invece sono fiera di aver contribuito ad aiutare la produzione del cinema italiano come quando ho scoperto la bravura del regista/ attore Edoardo Leo, un Artista giovane e con molto talento.

vintage-archive-cinema-4-seaterFacendo la fila per acquistare il biglietto per Il Piccolo Principe. Ho riflettuto sulla qualità del cinema in Italia, voglio difendere il QI degli italiani, perché penso che non amino solo la leggerezza dei film di Zalone o Albanese e Siani, questi film sono necessari, é normale che vengano prodotti, penso che a modo loro trasmettano un messaggio, come accadeva per i primi film di Fantozzi o Verdone SENZA VOLERLI PARAGONARE ai film di oggi!!!! Non é normale invece che in Italia si vada al cinema solo per vedere questo genere di film.

Altra riflessione, ormai mi avvicino alla cassa. La gente dietro spinge: i cinema vengono presi d’ assalto solo nel periodo di Natale, come se ci fosse una tradizione che impone di andare al cinema con tutta la famiglia solo durante le feste natalizie. Abbiamo atteso Star Wars con trepidante emozione eppure, almeno dalle mie parti, le sale non erano cosí piene come in questi giorni: biglietti esauriti in pochi minuti, file di ore per accaparrarsi un biglietto per l ultimo spettacolo. Se ci fosse questa affluenza durante tutto l’ anno il cinema in Italia sarebbe salvo!!! e invece no, é in piena crisi perché preferiamo scaricare sul pc i film fatti bene e andare al cinema a vedere un Checco Zalone. In fondo il costo del biglietto é sempre lo stesso, perché allora privarsi durante l’ anno per poi prenderlo d’ assalto a Natale?

Prendo finalmente i miei biglietti. In fondo io sto andando a guardare un film d’ animazione, anche se quel libro (da cui é tratto il film) é stato una guida nella mia vita, ed é durante il film che ho trovato la risposta: la gente va al cinema perché é natale, perché a natale puoi.. comprare il secchio dei popcorn al burro o al caramello, bere le bevande zuccherate durante la proiezione.. tutto questo solo a Natale, poi durante l’ anno torna ad essere una cosa quasi per pochi.

Sul corteggiamento

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“Le donne che pretendono una lunga corte, o sono frigide o vogliono sembrare virtuose. In entrambi i casi, è meglio lasciarle perdere”

 

Quella bella situazione iniziale di adulazione, lusinghe, atteggiamenti dolci e premurosi, quel senso di protezione e benessere che si crea tra due persone.

Ah, se fosse questo il vero amore; un eterno corteggiamento, che bello sarebbe ricevere sempre complimenti, mettere l’ altro su di un piedistallo, ricoprirlo di attenzioni, sorprenderlo, senza stancarsi mai. Le follie che tutti abbiamo fatto pur di stare con una persona, anche solo per qualche minuto. Il mistero, poiché non sai ancora quello che ti aspetta. Provare imbarazzo per quello sguardo che chiede, osa. Emozione. Trepidazione, paura, voglia.

E invece, come per ogni cosa subentra il lato negativo: l’ abitudine, la monotonia, l’ egoismo, la noia. Dar sempre tutto per scontato, l’ aver fatto/detto tutto ciò che c’ era da fare/dire.

Il vero amore è racchiuso lì, nella magia del corteggiamento, una ruota che gira perché l’ amore è eterno fin quando non arriva qualcuno migliore di te!!! e si ricomincia..

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