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Per chi non è in grado di parlare o di esprimere per mezzo della parole sensazioni e pensieri, la scrittura è l’ unica valvola di sfogo, condividerlo poi è come parlare ad un amico senza timore. Sono parole che rimangono lì, possono essere ignorate, eliminate, criticate, non è come lasciare il tutto su un pezzo di carta e riporlo in un cassetto, sarebbe come tenere per se un vaff***o.. e si sa, c’ è più gusto a dirlo ad alta voce.

L’ essere umano elabora un lutto ciascuno in modo diverso: c’ è chi si strugge l’ anima, chi si consuma lentamente.. c’ è chi se ne fotte, chi finge di farlo, chi non si sforza neanche di fingere.. c’ è chi ripete parole senza senso alcuno, chi impazzisce, chi fa finta che non sia successo.. c’ è persino chi non capisce, chi dignitosamente si chiude nel suo dolore. Il pensiero della morte ci sfiora appena, ma quando questa si presenta, quando hai a che fare con Lei, ti cambia la vita! E’ inutile dire il contrario, la vita non è più la stessa.

5fb68881-ce99-4cba-bf76-b4cfcde25066Quando la Morte porta via il tuo papà perdi la forza, la rispettabilità, in particolar modo per una figlia “femmina” è come perdere l’ unico uomo della propria vita, il punto di riferimento. Si perde la terra da sotto i piedi. Perdi le tue radici. Vai avanti, ma con le spalle scoperte, però.. nonostante tutto, c’ è una forza che ti spinge a immaginarlo ancora accanto a te! Cambia il rapporto, le parole si uniscono alle lacrime, ai sorrisi, ai ricordi e all’ orgoglio che si prova quando guardandoti qualcuno ti dice: “Gli somigli”! E io vorrei somigliare veramente al mio papà, vorrei essere una minima parte di quello che era lui, vorrei essere amata la metà di quanto era amato lui, vorrei poter lasciare qualcosa di buono come l’ ha lasciata lui. Vorrei non essere così diversa da lui, vorrei non vivere questi momenti di solitudine e sconforto, vorrei metterci un po’ di colore in questo mondo che ormai immagino in nero, vorrei non essere così cattiva da pensare che tutti intorno a me siano desiderosi di abbandonarmi.

Non sono i gesti dovuti a farti stare bene o le solite parole, frasi fatte, ripetute all’ infinito, a volte basta un sorriso a interrompere quegli attimi di tristezza che ti obbligano a rivivere tutto e diventa sempre dura trovare risposte.. io non le ho mai cercate nè nella fede né tanto meno negli uomini, forse la colpa è da dare tutta al destino o forse questi momenti servono per avere istanti solo nostri, attimi in cui possiamo finalmente dire senza vergogna: “Ti amo papà, un amore che dura da sempre  e che non avrà mai una fine”.