Mese: aprile 2016

Vi consiglio The Jungle Book Movie

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Ieri sono stata nella giungla, e dopo i primi 10 minuti di delusione totale ho amato questo film!!! Ho atteso da tanto che uscisse al cinema il Libro della Giungla, ero emozionata all’ idea di rivedere sullo schermo tutti i personaggi di quella che per me è la storia più bella in assoluto della letteratura per ragazzi (e non) di Rudyard Kipling, pubblicata nel 1894 ed ancora attualissima, il libro che tutti dovrebbero leggere per imparare a vivere.

Perché l’ attimo di delusione. Perché all’ inizio del film si è già a metà del libro, poi ho smesso di concentrarmi nel trovare similitudini e fare paragoni con il romanzo e il film d’ animazione Disney del 1967 e da quel momento mi sono goduta ogni scena e si, da buona nostalgica ho anche pianto. Il film ha qualcosa di diverso, di nuovo, a differenza del cartone animato troviamo tutti i messaggi e gli insegnamenti lasciati dall’ opera di Kipling: le caratteristiche positive e negative di ciascun personaggio; l’ integrazione; il rispetto; l’ uguaglianza; il coraggio; la fedeltà; la famiglia; l’ amicizia. Ho apprezzato che venisse recitata più volte da parte del Popolo Libero la Legge della Giungla con il suo forte significato:

Questa è la legge della Giungla, tanto antica e vera quanto il cielo: il lupo che la osserverà avrà vita prospera, ma quello che la infrangerà dovrà morire. Come la liana che cinge il tronco dell’albero, la Legge corre avanti e indietro poichè la forza del Branco è nel Lupo e la forza del Lupo è nel Branco”.

Tutto nel film è raccontato in modo veloce, la narrazione è sintetizzata e i personaggi entrano in scena uno dopo l’ altro, come una scaletta, ciascuno ha il suo momento, fa la sua parte ed esce di scena.

book_635965323672876303_Afterlight_EditCi sono tutti o quasi: Il doppiaggio non mi ha delusa, forse perché si dava la voce a degli animali e non a persone o semplicemente perchè realizzato da attori bravi. Raksha ha un ruolo importante (doppiata in Italia da Violante Placido) mentre è quasi eliminata la figura di Babbo Lupo e anche il personaggio centrale di Akela (Luca Biagini) viene sacrificato, pochissime scene per lui, mentre Hathi non viene affatto nominato, però devo ammettere che le scene degli elefanti rimangono le più emozionanti. Ci sono Fratel Bigio o semplicemente Grey e Ikki il simpatico porcospino. Baloo (Neri Marcorè) è un po’ diverso dal personaggio che siamo abituati ad immaginare, ma sempre un gran tenerone, senza dubbio il migliore. Bagheera (Tony Servillo) è l’ unico ad essere rappresentato come nel racconto, saggia e intelligente. Kaa (Giovanna Mezzoggiorno) qui femmina, non proprio buona, rappresenta il momento più significativo del film. Anche Mowgli non mi ha delusa, interpretato da Neel Sethi l’ unico attore in carne ed ossa, convinta di ritrovarmi un bambino fastidioso e lamentoso, invece ho apprezzato la sua interpretazione, anche perché a recitare in solitudine non deve essere stato il massimo e infine Re Louie (Giancarlo Magalli) il personaggio reso famoso nel cartone animato per la canzone “Voglio esser come te” e ultimamente dallo spot di una macchina “I Wan’na Be Like You (The Monkey Song)” . Ah, ma una critica grande la devo pur fare, manca il mio personaggio preferito, colui che ho amato leggendo il libro da bambina: lo sciacallo Tabaqui, descritto da Kipling talmente bene che nonostante il suo essere odioso e meschino ne ha fatto uno dei personaggi più caratteristici.

Non ci sono le canzoni che tra tutte quelle Disney sono a mio parere le più belle, vengono reinterpretate “Lo stretto indispensabile” cantata da Baloo/Marcorè e “Voglio Esser come te” cantata da Re Louie/Magalli quest’ ultima diciamo che è diventata la colonna sonora, per il resto solo musiche di sottofondo scritte per il film e che ricordano le originali come la “Ninna Nanna di Kaa”.

In conclusione vi consiglio di andare a vederlo, grandi e bambini, non importa, è un film che può insegnare tanto, ma un consiglio che mi sento di darvi è quello di leggere il libro, credetemi.. entrare nella giungla può cambiarvi la vita.

Buonanotte.

Mind the gap!

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1450362418665Quanti di voi hanno sentito questa frase? Sicuramente tutti la conoscerete, una delle attrazioni più famose di Londra, senza nominarle tutte, è la voce registrata che avvisa i passeggeri della Metropolitana di fare attenzione al vuoto tra la piattaforma e i binari: “Mind the gap between the train and the platform”!!! ripetono gli altoparlanti appena si aprono le porte dei treni. E’ un avviso che viene ripetuto continuamente dal 1969 ed è diventata quasi con certezza la voce più conosciuta di tutta Londra, uno slogan, un simbolo che si trova anche sulle tshirt, sulle cartoline e sui gadget in giro per la città. A registrare questo avviso fu qualche anno fa Philip Sayer, presentatore della BBC, con la sua voce perfettamente inglese, pacata e molto elegante.

Ricordo di aver ironizzato la prima volta, quando a causa del mio pessimo inglese ho chiesto se dovessimo fare “attenzione ai gatti” perdonatemi, ma il suono era più o meno quello (ero ironica).  A Bow Road era l’ avviso che apriva e chiudeva la mie giornate e lì devo dire che più che vuoto tra treno e banchina c’ è proprio un abisso, un annuncio utile oltre che un segno di riconoscimento e oggi che Philip Sayer per colpa di un brutto male non c’ più, forse quell’ avviso avrà ancora più valore e diventerà l’ unico vero simbolo della Tube.

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