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Ho rivisto Moonrise Kingdom

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Tutte le volte che sono triste o giù di morale ho i miei rimedi per spegnere i brutti pensieri, come leggere un libro o rivedere un vecchio film. Molte sono le pellicole in grado di tenermi compagnia più di un’ amica fidata, una di queste è del 2012 firmata da Wes Anderson. Amo la sua commedia dal sapore drammatico! Per chi ha già visto i suoi film (solo per citarne alcuni: I Tenenbaum” del 2001; “Le avventure acquatiche di Steve Zissou” del 2004; Grand Budapest Hotel” del 2014) non è uno shock immergersi nei colori delle scenografia di carta che più pellicole sono vere e proprie pagine di un libro. In ogni suo film si ha l’ impressione di entrare in un dipinto, i suoi personaggi sono disegnate con le tipiche sfumature dei colori pastello. E’ quello che trasmette Moonrise Kingdom con la sua esaltazione degli anni ’60 attraverso gli oggetti tipici dell’ epoca come il giradischi, il centralino, il registratore, i vestiti corti colorati con il colletto bianco e le calze al ginocchio o la valigia piena d libri di storie di magia (libri per lo più inesistenti) e la protagonista stessa convinta di avere un potere derivante da un binocolo che porta sempre con se.  Parola chiave del film è: FUGA!!! Beh, è quello che ci vuole per sfuggire alla tristezza.moonrise-kingdom

Come sempre in Italia avviene la distruzione di un titolo: “Moonrise Kingdom – Una fuga damore” tanto per minimizzare una bella pellicola d’ autore. E’ la storia di due ragazzini soli, depressi e malinconici che si affacciano al mondo degli adulti con la voglia di fuggire dalla loro condizione di bambini, si comportano e parlano come i grandi, hanno troppo voglia di crescere. Tutto accade a tre giorni della grande tempesta che si abbattera sull’ Isola di New Penzance (New England) come ci spiega Bob Balaban, una sorta di guida/ narratore. Siamo nell’ estate del 1965 nel Campeggio Khaki ScoutIvanhoe” capitanato da Edward Norton un Capo devoto, ma con il vizio del fumo. Sulla stessa isola, non molto lontano, in una tipica casa delle bambole rossa e bianca, abita Suzy/Kara Hayward, sofferente per la convivenza con due genitori assenti e distaccati, tanto che la madre comunica con i quattro figli e il marito attraverso un megafono. La ragazza tiene una fitta corrispondenza epistolare Sam Shakusky/Jared Gilman, dodicenne orfano, intelligente e impopolare, con il desiderio di fuggire da quel campo scout.

55941df76797b34d64744b39a26c8809Un anno di missive d’ amore ingenuo e adolescenziale e infine la fuga, pianificata con rapidità e perfezione in compagnia del gatto di lei. Subito dopo la scomparsa dei due ragazzi emotivamente disturbati, sulle note della bella e rassicurate musica di  Benjamin Britten e le sue voci bianche, verranno organizzate le ricerche. Si metteranno sulle loro tracce oltre al preoccupatissimo Capo Scout, anche l’ Assistente Sociale Tilda Swinton e i genitori di Suzy: Bill Murray e Frances McDormand da sempre innamorata del poliziotto Bruce Willis.

largeGli unici a comprendere il loro amore sono stranamente i compagni Scout di Sam che organizzano per loro un “salvataggio d’ amicizia” li conducono in un altro Campo Scout, quello di Fort Lebanon dove i due hanno intenzione di sposarsi, ma la loro infantilità è sottolineata dalle chewingum che masticano mentre lo Scout notaio/scrivano chiede loro se sono seriamente intenzionati a compiere quel passo così importante e la tempesta è sempre più vicina … e no, non posso dirvi anche il finale, guardatelo perché un film che fa veramente bene al cuore.

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