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Origine e disinformazione sulla festa più spaventosa dell’ anno

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Siamo quasi al 31 Ottobre e su facebook leggo sempre la solita ridicola frase: “Halloween è un’ americanata!!!” Sicuramente queste persone che tra qualche mese andranno fuori di testa per vetrine e oggetti a tema natalizo che nulla hanno a che fare con la celebrazione religiosa, non sanno che questa festa ha origine proprio nel nostro continente e non ha quindi nulla a che fare con l’ America.

 La festa di Halloween ha origine Celtiche, è dunque una festa Anglosassone. E’ ovviamente una festa pagana che si celebra tra il 31 ottobre e il 1° novembre e prende il nome di Samhain, conosciuto come il Capodanno Celtico. Il nome Samhain è irlandese e deriva dall’ antico Samain che significa “fine dell’estate” o “mese di novembre”, la vigilia di Samhain (in irlandese Oidhche Shamhna) era la festività principale del calendario celtico, il primo giorno dell’ anno, celebrato il 31 ottobre, rappresentava l’ultimo raccolto e l’immagazzinamento del cibo per i lunghi mesi invernali. Inoltre i Celti credevano che le anime dei morti vivessero in una dimensione di eterna felicità e che questi spiriti la notte del Capodanno potessero unirsi al mondo dei viventi. Vi era un rituale che consisteva nell’ accensione di un fuoco sacro e con il tempo quello di lasciare cibo e latte per le anime dei defunti che avrebbero fatto visita ai propri familiari, senza fare loro scherzetti.

Queste stesse persone non sanno che i Romani entrarono in contatto con i Celti e che identificarono Samhain con la loro Lemuria ossia “la festa dei morti” celebrata nei giorni 9 – 11 e 13 maggio. Vi era un rituale che consisteva nel gettare alle spalle fave nere per il numero simbolico di nove volte, recitando formule propiziatorie. Con i cristiani il 1° novembre venne istituita la festa di Ognissanti All-Hallows-Eve” (All Saints’ Day) e il  2 novembre il Giorno dei Morti e il rituale ancora in uso in molti paesi specialmente del sud Italia è proprio quello di lasciare cibo e latte per le anime dei defunti. Nel medioevo con la pratica dell’ elemosina, la gente povera il giorno di Ognissanti andava casa per casa per ricevere cibo in cambio di preghiere per i defunti da recitare il giorno dopo.

Sempre queste persone sicuramente non hanno mai sentito parlare della “Grande Carestia Irlandese” che colpì l’ Irlanda nel 1842 e che costrinse molte persone ad abbandonare l’isola ed emigrare negli Stati Uniti. La comunità irlandese in America continuò la tradizione diffondendola con il tempo in tutta l’ America perdendo i suoi rituali “magici” e acquistando quelli “commerciali”, infatti in Irlanda e Scozia, si utilizzavano lanterne fatte con rape intagliate per ricordare le anime bloccate nel Purgatorio, in America invece si cominciò ad utilizzare le zucche poiché più facili da reperire.

Queste persone ignorano anche che uno stimato antropologo calabrese sostiene che Halloween venisse addirittura festeggiato in Italia, a Serra San Bruno, in Calabria, vi è la tradizione del “Coccalu di muortu”, i bambini dopo aver intagliato una zucca a forma di teschio (in dialetto serrese: coccalu di muortu) girano per il paese chiedendo: “Mi lu pagati lu coccalu?” (Me lo pagate il teschio?).

In conclusione: E’ buona cosa informarsi e documentarsi prima di ripetere la solita inutile frase priva i significato: “E’ un’ americanata” e se i vostri figli vogliono divertirsi allora credo siano più istruiti di voi..

“TRICK OR TREAT, SMELL MY FEET, GIVE ME SOMETHING GOOD TO EAT”

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