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Esercizio per la mente.

 

ODIO: Non poter essere quello che sono. Le attese. I ragni. Dover spiegare. La mia taglia. Chi si crede perfetto, ma perfetto non lo è. Il rosso. Chi non distingue è da e .. a da ha. I maglioni a collo alto. I gioielli. I raccomandati. L’ editoria a pagamento. Chi utilizza paroloni per sembrare più colto. Chi bestemmia solo per il gusto di farlo.  Chi non comprende le mie difficoltà. Chi mi giudica invece di tendermi la mano. Il tagliaerba alle 7 del mattino. Andare a votare. Chi finge di essere un genitore perfetto. I malati del calcio. La parola “apericena”. I miei vicini di casa. Dover dire sempre si. I dispetti. I vizi. I treni sporchi. Gli avari. Il Natale, perché mi ricorda che non sono felice. Chi finge di non capire. Le scelte. Chi sa mantenere il controllo. Sparecchiare. La mia ipocondria. Chi segue la moda. La violenza. I megalomani. Gli insulti. Le maschere. Le divise. La morte. I minchioni. I calcoli renali. Lo squillo del telefono. Parlare al telefono. La lontananza. Doverlo fare. La Vibo dandy. Gli sputi per strada. Chi guarda “twilight” e legge “cinquanta sfumature di grigio”. L’ ipocrisia. Gli egoisti. Il termine mestruo (e ovviamente averlo). Chi sbatte le labbra. Le domeniche. Gli occhi azzurri. L’ aria calda in macchina. I piccioni sul balcone. I vestiti sintetici. I moralisti. La ricrescita dei miei capelli. Il cioccolato a latte. I dottori. Le diete. Tutti quelli che piacciono ai miei. I politici ignoranti. La rivalità tra donne. Camminare al buio. La solitudine. La paura. Il pettegolezzo. I parenti, solo quelli serpenti. Chi ti dice di scendere, ma ancora deve arrivare perchè odia aspettare e intanto fa aspettare te. L’ umidità. Il gelato alla nocciola. Chi mi fa notare i miei difetti. La mancanza di sensibilità. Rutti e flatulenze in pubblico. I sorpassi in autostrada. L’ indifferenza. La mia debolezza. I miei capelli. Chi fa notare gli errori in pubblico.

odi et amo

AMO: La maionese. Il mare calmo. Il caffè della mia mamma. La semplicità. I film di Almodovar. I corsetti. Il burro. I cani grandi dallo sguardo dolce. Il profumo delle librerie. La storia Bizantina. La sigaretta di Paolo Borsellino. IL MIO PAPA’. La mitologia greca. Le donne al settimo mese di gravidanza. L’ arancione. Il pigiama scaldato sul termosifone. Ricevere fiori. Il punk. Palermo e il profumo del cibo per le strade. L’ odore del sigaro. Elide. Guardare i film con mia sorella. Le lasagne affogate nella besciamella. Marinella. Le mani di mio padre, la sua barba e i suo occhi al cielo prima di un discorso serio. Le fotografie. Scrivere. La peperonata di zia Giulietta. Londra. L’ Inter ai tempi di Recoba e Djorkaeff. Sherlock Holmes. Le sorprese. Gli anni 50. Le MCcolazioni. Luigi Pirandello. I concerti di Fabrizio Moro. La vita di campagna. I capelli arancioni. Le cene all’ Old. La doccia prima di andare a letto. Il tiramisù. La penna blu. Valeria. Al Pacino. I libri sul comodino. La birra. La mia “burbericità”. I film fantasy. I rossetti color pastello. Sfogarmi in palestra. Lo stile rockabilly. I bei ricordi. Leggere alle 2 di notte. Adriano Celentano. Collezionare rane. Le scarpe da ginnastica. I fagiolini. La disillusione di Don Fabrizio Salina. Il rispetto. Cucinare. I nomi di persona con all’ interno la R. La Calabria. Le curve di Marilyn. Chi combatte la mafia. Il panino con la mortadella. Le sirene. I matrimoni degli altri. Il suo sorriso. Sailor Jupiter. Il dialetto del sud. La voce di Andrea Camilleri. Le serie tv. Il latte nel tè. Il cioccolato fondente. Game of Thrones. Gli smalti colorati. Fotografare case abbandonate e la fotografia di strada. Le coccole. I colori della Sicilia. Le mani di Kat Von D. Ridere di gusto. Il profumo di cipolla su Bow Road. Le foto con le mie due cugine “grandi”.

… in aggiornamento!!!