Tag: capelli

Tinte, Parabeni e tanto Arancione.

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Simeon Solomon British, 1840 - 1905 The Toilet of a Roman Lady

Simeon Solomon British, 1840 – 1905 The Toilet of a Roman Lady

Vi avevo già parlato della mia passione per il colore arancione, specialmente sui capelli!!! Già sapete che la colpa è di Camilla, la mia bambola dalla faccia grossa e dalla chioma lanosa e arancione, ero così affezionata, tanto brutta quanto l’ amavo e oggi che ho 30 anni ancora non mi stanco di volerle somigliare. Pensandoci bene però, non sono né la prima né l’ ultima ad emulare qualcuno, specie nel colore della capigliatura, basta fare un salto nel tempo per ricordare che le donne dell’ antica Roma bramavano il biondo delle donne Germaniche e utilizzavano calce e cenere del focolare per schiarire i capelli bruni e renderli ramati, ma utilizzavano anche la betulla e la camomilla. All’ epoca, non ci crederete mai, ma il colore più richiesto era l’ azzurro, ovviamente preferito dalle cortigiane insieme al giallo/arancio!!! [Mh, no, non fate battute sui miei capelli]  Quindi la moda di tingersi i capelli non l’ abbiamo inventata noi “donne dell’ era moderna” i primi tentativi non furono quelli degli anni ‘50/’60 noi abbiamo solo il primato di aver inserito nelle tinte agenti chimici dannosi per la nostra salute, mica come i greci che utilizzavano l’ aceto per scurire i capelli e Cleopatra che in Egitto si serviva esclusivamente dell’ Hennè. Nel Rinascimento invece i capelli venivano scoloriti di proposito con grano, noci e zafferano e lasciati asciugare al sole per ottenere il bel rosso ramato. Gli anni ’80 del novecento hanno portato infine le colorazioni fluo del punk style: viola, arancio, verde, giallo, tinte improbabili e per nulla naturali. Quindi mie care, il voler tingere i nostri capelli non è un vezzo tipico del mondo moderno e non serve solo a coprire i capelli bianchi, ma ci aiuta a sentirci più belle, diverse o simili a qualcun altro, ma felici.

50style

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imagesCurve abbondanti, ma non troppo, profonde scollature, fianchi generosi e occhi da gatta! Queste erano le Pin Up, dive che intorno agli anni ’50 hanno definito lo stile di bellezza nel mondo. Rita Hayworth, Marilyn Monroe, Anita Ekberg, Gina Lollobrigida, Maila Nurmi e Bettie Page questi sono solo alcuni dei nomi delle più belle pin up del dopoguerra.

Gli anni ’50 non sono solo vestiti provocanti e curve messe in mostra. Gli anni ’50 sono lo stile del buon gusto, quello stile che da qualche anno seguo e cerco di fare mio, le ampie gonne a ruota che mettono in evidenza il punto vita, vestiti colorati o dalle stampe a pois e leopardate trattenuti in vita da vistose cinture, gonne a tubino dalla vita alta, strette a fasciare le forme, abiti in tulle o dalla scollatura all’ americana, allacciati sulla nuca. La scarpe rigorosamente basse o al contrario tacchi di corda.

I Capelli il più delle volte sono avvolti in foulard o bandane colorate, abbelliti da fiocchi e vistosi fiori. Molto di moda era la pettinatura in stile Pompadour, capelli corti o raccolti schiacciandoli di lato e cotonandoli al centro, ma anche legati in alte code di cavallo o acconciati in boccoli con frangette corte e lisce. Famoso era anche lo stile marinaro, a righe bianchi e blu o quello più rockabilly.

Ma l’ accessorio che più caratterizza l’ epoca degli anni ’50 sono i famosi occhiali in stile “cat eye” ovviamente anche il make up deve riprendere lo stile cat eye, con un tratto di eyeliner nero, un rossetto rosso per labbra da ciliegia, pelle candida e tanto mascara. 

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