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147000375306631394gbtBL2JWcNatale è ormai arrivato, ce ne rendiamo conto anche dalla programmazione tv, inesistente, se non fosse per i film a tema natalizio mandati senza sosta. La notte di Natale però ho scoperto che rete 4 manderà in onda uno dei film che ho tanto odiato, ma che in realtà è il libro che ho tanto amato: “Gone with the Wind – Via col vento”. Ho saputo dopo dell’ esistenza del libro, pensavo fosse soltanto un noioso film senza fine, mia madre lo guardava almeno una volta al mese e proprio non riuscivo a capire cosa ci trovasse di bello in scene piene di cadaveri, urla e balli con vestiti ridicoli. Avevamo una cassetta vhs dalla custodia bianca, registrata malamente dal mio papà, non lo ammetteva, ma anche lui adorava quel film dove la protagonista ancor prima dell’ intervallo aveva cambiato tre mariti! Per fortuna sono cresciuta e dopo aver abbandonato camioncini e betoniere (giochi felici) scopro il mondo delle femminucce: le barbie e quei vestiti ampi che poi tanto male non erano. Riuscii a capire che anche Via col vento aveva una fine e dopo aver pianto come una donna abbandonata diedi inizio all’ odio verso Rhett Butler e ovviamente Clark Gable, colpevole di avergli prestato il volto. Entrando nel meraviglioso mondo dei libri, scopro che Via col Vento in realtà era un romanzo di 872 pagine: e te pareva, il film senza fine ispirato a un romanzo senza fine. Apro l’ ultima pagina, leggo le ultime righe e .. UN MOMENTO … dov’ è la tanto famosa frase detta con cattiveria che mi ha fatto odiare per anni quel personaggio??? “Francamente me ne infischio” non la trovo!!! Leggo ancora altre pagine, nulla: “Non è il caso, mia cara”!!! Che cosa??? E ste parole dolci??? Quel film mi ha mentito. Ovviamente non compro il libro, ma mi documento, la protagonista è Scarlett, nome meraviglioso che da’ proprio il senso di rosso, passionale, sanguigno e che invece italianizzato diventa Rossella tipico nome da contadinella medievale, piccola rosa o rossa di capelli!? eh va bene, accettiamolo per una donna dalle “sopracciglia nere e folte” eh si, perchè non è neanche bella e non ha il cuore tenero come la maggior parte delle protagoniste dei libri, lei è fastidiosa, permalosa, dal mento aguzzo e la mascella quadrata: un’ acida rompi balle!

Chi ha letto il mio misero racconto: “Dalla parte di Eris” sa della mia passione per i personaggi problematici, quelli che voi chiamate antagonisti, ecco, Rossella non ha nulla della protagonista perfetta da amare dalla prima all’ ultima pagina. Chiedo il libro in regalo ed ho la conferma, quel film è una presa in giro, non descrive neanche la metà delle cose che accadono, non è neanche un romanzo d’ amore come la maggior parte dei giovani pensa, è un romanzo storico che mi fa comprendere finalmente ogni particolare della guerra di secessione americana. Margaret Mitchell scrive così bene che il numero delle pagine non sono un peso, decido di leggere altro, la nomino mia scrittrice preferita, avrei sopportato anche altre mille pagine, ero decisa e tutte le mie speranze vengono infrante quando in una libreria mi dicono che non ha scritto altro, guarda bene maledetta, è una grande scrittrice, so che non vuoi cercarmi i libri su quel pc, no.. Via col vento è il suo unico romanzo! Torno a casa con il cuore di lettrice spezzato, mi documento: aveva scritto una novella, ma è stata rifiutata perché troppo breve e fu distrutta.

Cosa voglio dire con questo: 1) leggete via col vento, 2) non sottovalutate chi scrive brevi racconti, un giorno potremmo vendicarci con un romanzo di 872 pagine.